CARATTERISTICHE  CHIMICO-FISICHE STANDARD DEI PELLAMI

 

 

Si indicano le principali caratteristiche chimico-fisiche della propria produzione e le principali cure da osservare nella manipolazione del pellame.

Le informazioni che seguono si riferiscono ai prodotti abitualmente in produzione; pertanto possono variare per articoli “a campione” o “speciali” e presuppongono da parte dell’utilizzatore l’impiego di corrette metodiche di conservazione e lavorazione.

Al contempo si suggeriscono alcuni accorgimenti per una migliore utilizzazione del prodotto senza garanzia né responsabilità.

            A tale proposito si precisa che nel pellame:

  1. Il contenuto di ammine aromatiche rientra nei limiti definiti nell’Allegato XVII del Regolamento 1907/2006 (REACh)  – metodo di analisi UNI EN ISO 17234-1_2010 (*)
  2. Il contenuto di cromo esavalente rientra nei limiti definiti dalla Decisione europea 2009/563/CE (ECOLABEL) – metodo di analisi UNI EN ISO 17075_2008 (*)
  3. Il contenuto di formaldeide libera (Adulto) rientra nei limiti definiti dalla Decisione europea 2009/563/CE (ECOLABEL) – metodo di analisi UNI EN ISO 17226-2_2008 (*)
  4. Il contenuto di pentaclorofenolo rientra nei limiti definiti dalla Decisione europea 2009/563/CE (ECOLABEL) – metodo di analisi UNI EN ISO 17070_2007 (*)
  5. Il contenuto di metalli pesanti (cadmio, piombo) rientra nei limiti definiti dalla Decisione europea 2009/563/CE (ECOLABEL) – metodo di analisi UNI EN ISO 17072-2_2011 (*)
  6. Il valore di pH dell’estratto acquoso risulta avere valore pH ≥ 3,2 e indice differenziale valore        ΔpH ≤ 0,7 come definito nella norma tecnica UNI 10594_2010 – metodo di analisi UNI EN ISO 4045_2008 (*)
  7. Non sono stati utilizzati nella lavorazione del pellame prodotti e/o preparati chimici contenenti cloroalcani C10-C13 (SCCP) così come definito dalla Decisione europea 2009/563/CE (ECOLABEL) (*)
  8. Il contenuto di sostanze (SVHC) presenti nell’attuale “Candidate List” pubblicata sul sito internet ECHA (http://echa.europa.eu/chem_data/candidate_list_table_en.asp) non risulta superiore allo 0,1%. (*)
  9. La solidità del colore allo strofinio a secco sulla pelle (metodo di analisi UNI EN ISO 11640_2000) è garantita non inferiore a 2 nella scala internazionale dei grigi (**)
  10. La solidità del colore alla luce artificiale, 24 ore di esposizione, (metodo di analisi UNI EN ISO 105-B02_2004) è garantita non inferiore a 2 nella scala internazionale dei grigi (**)
  11. La resistenza alla trazione (metodo di analisi UNI EN ISO 3376_2006) è garantita tra i 10 N/mm2 e i 12,5 N/mm2 (***)
  12. La resistenza allo strappo (metodo di analisi UNI EN ISO 3377-2_2006) è garantita tra i 20N e i 35N per gli articoli di base incrociati e tra i 20N e i 40N per gli articoli di base capra (***)
  13. La distensione alla screpolatura del fiore nella prova di scoppio (metodo di analisi UNI 11308_2008) è garantita non inferiore a 7mm (**)
  14. Il pellame sottoposto a resistenza alla piega continua dopo 20000 flessioni a secco (metodo di analisi UNI EN ISO 5402_2004) è garantito non inferiore a 2 nella scala internazionale dei grigi e non mostra pieghe apprezzabili (per gli articoli verniciati e accoppiati il limite è di 5000 flessioni) (**)
  15. Il pellame sottoposto a resistenza alla piega continua dopo 5000 flessioni a umido (metodo di analisi UNI EN ISO 5402_2004) è garantito non inferiore a 2 nella scala internazionale dei grigi e non mostra pieghe apprezzabili (per gli articoli verniciati e accoppiati il limite è di 1000 flessioni) (**)
  16. Non bisogna sottoporre il pellame, in fase di montaggio, ad allungamenti superiori al 5% e comunque per una durata della lavorazione non superiore ai 3 secondi
  17. Non bisogna sottoporre il pellame a stiramento e/o trattamento di riscaldo a temperature superiori ai 60 °C e comunque per una durata della lavorazione non superiore ai 180 secondi
  18. Non bisogna utilizzare forme riscaldate a temperature superiori ai 60 °C e comunque per una durata del trattamento non superiore ai 180 secondi
  19. Non bisogna sottoporre il pellame a processi di lavorazione in ambienti umidi o a contatto con vapore acqueo per periodi superiori ai 60 secondi (per gli articoli verniciati e accoppiati è vietato).

 

(*) riferito all’articolo CIPRO

(**) riferito a tipo rifinizione FLORANIL

(***) per spessori almeno pari a 1,0 mm

 

Ad ogni modo si ricorda che per il pellame sono necessarie particolari cure di cui alcune in seguito elencate:

-          non esporre a fonti dirette di calore e di luce

-          utilizzare aghi a punta tonda

-          evitare strofinii con superfici ruvide

-          non esporre a temperature inferiori ai – 5 °C

-          evitare sbalzi di temperatura (shock termico)

-          non esporre il prodotto in ambiente umido

 

I requisiti fisici e chimici del pellame si intendono senza alcun invecchiamento o altra successiva azione.

 

  

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