AMBIENTE E QUALITA'

LA STORIA

Disco di FestoFin dagli albori della storia, la concia delle pelli è stata una delle prime attività umane. Possediamo notizie certe già ai tempi dei Sumeri, degli Assiri e degli Egizi, fino ai Romani. Gli Atti degli Apostoli nell'episodio della conversione del centurione Cornelio, al comando della coorte detta l'Italica di stanza a Cesarea, riportano che lui manda a chiamare S. Pietro a Giaffa, in quell'epoca Porto di Gerusalemme, ospite di Simone, "conciatore di pelli". In quell'epoca poi si svilupparono tecniche conciarie più efficaci per la realizzazione di calzature, abiti e finimenti. Vero e proprio monumento della concia è l'Officina Coriariorum presso gli scavi archeologici di Pompei. Seppure non molto nota come vorremmo la prima traccia archeologica, circa la concia delle pelli, si può situare a Solofra nel rinvenimento effettuato agli inizi degli anni '70 alla località "Passatoia-Madonna del Soccorso" di insediamenti pastorali, in Età del Bronzo. Le tracce di culture pastorali sono note in tutta l'Irpinia, nel periodo considerato, ma per Solofra tale rinvenimento assurge a capostipite di quella che diverrà poi l'arte della concia delle pelli. La tradizione della concia della pelle, ha radici molto lontane nella storia e Solofra rappresenta nel mondo uno dei poli conciari più importanti, in particolar modo per la lavorazione delle pelli ovi-caprine ed è in grado di offrire un prodotto competitivo e altamente qualitativo nei settori sia dell'abbigliamento, sia della calzatura.

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